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TELEGRAM è una APP gratuita distribuita per tutti i sistemi operativi operanti su Smartphone. E' una App di messaggistica istantanea, ma non entreremo nel dettaglio tecnico della discussione. Meritano un approfondimento i servizi che tuttavia eroga, che la rendono utile al di là del semplice breve messaggio di testo.

TELEGRAM consente di creare gruppi (fino a 200 utenti) e supergruppi (fino a 100 000 utenti), scambiare contenuti multimediali fino a 1,5 GB, creare canali in sola lettura, in cui trasferire informazioni. TELEGRAM, tuttavia, apre anche agli sviluppatori consentendo di creare BOT, automi virtuali programmati per rispondere alle esigenze dell'utenza.

Il Primo Istituto Comprensivo, anche se nato da poco, si è sempre dimostrato attento alla comunicazione e soprattutto ai nuovi strumenti comunicativi. Vige l'obiettivo formativo di un uso consapevole e critico della tecnologia a nostra disposizione e TELEGRAM è lo strumento adatto per queste esigenze.

Grazie alla collaborazione del prof. Luca Scalzullo, con il prof. Mimmo Aprile, con Francesco Piersoft Paolicelli e con Simone Versienti, veri innovatori nell'uso di tale strumento, TELEGRAM è diventato uno strumento didattico imprescindibile e multidisciplinare. 

Un esempio è proprio l'attività che vi mostriamo, nato da un'idea della prof.ssa Maria Campitiello (italiano) e del Prof. Luca Scalzullo (tecnologia) sul tema delle favole.

Il fondamento didattico è l'idea di partire da un bagaglio di conoscenze per poi spingere i ragazzi a creare, con quanto appreso, contenuti personali e personalizzabili che rispettino regole e costrutti noti. Nel caso della favola si parte dallo schema di PROPP e da alcuni elementi costitutivi la favola stessa.

I ragazzi hanno imparato ad usare le Google Apps, in particolare un Google Sheet, strumento che consente non solo la condivisione ed il lavoro di gruppo anche a distanza, ma che permette una comoda pubblicazione sul web del contenuto, trasformando un foglio di calcolo semplice, in un database interrogabile.

In questa maniera i ragazzi hanno scritto delle brevi favole separando gli elementi costitutivi (ambientazione, protagonista, antagonista, eroe, finale).

I ragazzi hanno pubblicato sul web il file ed hanno creato un BOT con TELEGRAM seguendo le istruzioni che BOTFATHER (un'automa di TELEGRAM deputato a suggerire le modalità operative dell'APP), chiamandolo SMONTAFAVOLE.

La parte informatica, pure se commentata insieme ai ragazzi, è stata completata dal Prof. Luca Scalzullo, sulla base di esperienze pregresse e di esperimenti fatti col prof. Mimmo Aprile, Franceso Piersoft Paolicelli e Simone Versienti.

Il codice è stato scritto utilizzando un altra Google App, Google Script e, in soldoni, consente la selezione casuale degli elementi scritti dai ragazzi generando ogni volta una piccola favola sempre diversa.

Il Bot è pubblico ed accessibile a tutti @Smontafavole_bot e risponde al comando /favola.

L'attività sta per essere replicata in lingua inglese insieme alla prof.ssa Nicoletta Despalj.

 Se qualcuno fosse interessato a dettagli tecnici maggiori, può riferirsi all'articolo nel link seguente.

SMONTAFAVOLE

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